Sono davvero fortunato a vivere questa umanità – Ludovic – Voci dal SAR Team

Sono davvero fortunato a vivere questa umanità – Ludovic – Voci dal SAR Team

Il team a bordo dell’Aquarius: Ludovic

Ludo è uno dei nuovi arrivi a bordo dell’Aquarius. Mi racconta che “non è stato semplice unirsi a voi – ora posso dire a noi….perchè ciascuno a bordo della nave è un professionista con tanta esperienza nell’ambito della ricerca e del soccorso. Ciascuno è un vero esperto. La sicurezza viene trattata con tanta serietà, facciamo molte esercitazioni, molte riunioni. Io sono parte del personale marittimo, uomini e donne che, con molta probabilità, sono gli unici al mondo a fronteggiare questa enorme tragedia”.

Prima di imbarcarsi sull’Aquarius, Ludo ha lavorato come infermiere per 10 anni. Ha sempre avuto una grande passione per le barche e per questo amava trascorrere il suo tempo libero facendo vela, al punto da ottenere il brevetto di istruttore. Dopo il conseguimento del brevetto, Ludovic passava la metà del suo tempo a navigare e l’altra metà in ospedale. Un paio di anni fa Ludo ed il suo migliore amico hanno trovato lavoro come skipper e sono stati ingaggiati per condurre una grossa nave sull’Atlantico, esattamente, dalle Antille francesi alla Bretagna. Durante il viaggio hanno avuto molti problemi e sono stati alla deriva per 3 giorni prima di ricevere aiuto, “così mi sono detto, o mi iscrivo all’Accademia navale francese o non andrò mai più a bordo di una nave”. Ed ecco che a 32 anni Ludo ha sostenuto il test d’ingresso ed ora vive a Le Havre a bordo della sua piccola imbarcazione e studia per diventare ufficiale di guardia.

Quando gli chiedo il perchè del suo interesse per l’attività svolta da SOS MEDITERRANEE, mi dice che nel 2009 si trovava in Italia per lavoro e ad un certo punto arrivò un barcone di legno. In questa occasione Ludo si è reso davvero conto del fenomeno dei flussi migratori nel Mar Mediterraneo. “Sono sempre stato interessato alle attività di ricerca e soccorso. Ho lavorato come assistente bagnante sulla costa francese, attività che era volontaria e, dunque, non retribuita. Sono arrivato ad SOS MEDITERRANEE perchè sono stato colpito dalle foto, dalle testimonianze, dai video – tutto questo non deve accadere. Ho sentito che dovevo fare qualcosa, dovevo fare ciò che potevo – sono un infermiere, sono un uomo di mare”.

Io e Ludo siamo i nuovi arrivi all’interno del SAR-team: “ci sono forti legami tra i membri del personale e sono stato integrato come parte della famiglia. I rapporti sono davvero molto profondi e puoi dire liberamente a chiunque cosa ti spaventa, cosa non comprendi, o fare domande quando vuoi”. E’un lavoro difficile e tutti lo affrontano con grande serietà, “ma quando abbiamo tempo per riposare un pò, cerchiamo di divertirci, di parlare, di essere felici insieme. Se vuoi fare del bene agli altri, deve essere buono innanzitutto con te stesso”.

Alla fine della nostra discussione, scherziamo sulla scelta della foto da inviare alla mamma e Ludo dice: “sono davvero fortunato a vivere questa umanità”.

Testo: Lea Main- Klingst
Traduzione: Maria Grazia Pastore
Foto
: Narciso Contreras/SOS MEDITERRANEE

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