Nave Aquarius: tratte in salvo quasi 600 persone in 18 ore

Nave Aquarius: tratte in salvo quasi 600 persone in 18 ore

Mercoledì 1 novembre i soccorritori della nave Aquarius della organizzazione umanitaria SOS MEDITERRANEE gestita in partnership con MSF (Medici Senza Frontiere), hanno effettuato 4 operazioni di soccorso in mare: un trasbordo e tre salvataggi. In 18 ore 558 persone sono state tratte in salvo ed accolte a bordo della nave Aquarius.

La mattina del giorno precedente – martedì – il MRCC (Maritime Rescue Coordination Centre) di Roma aveva segnalato alla nave Aquarius due imbarcazioni in difficoltà in acque internazionali a 30 miglia nautiche dalla costa libica. Mentre procedeva verso la posizione indicata, il MRCC di Roma ha chiesto alla nave Aquarius di mantenere una distanza di sicurezza e di rimanere in standby. La Guardia Costiera Libica ha assunto il coordinamento della operazione di soccorso. I due gommoni sono stati intercettati da una nave della Guardia Costiera Libica e i circa 200 passeggeri sono stati portati indietro in Libia.

Nella notte tra martedì e mercoledì, i team di SOS MEDITERRANEE hanno trasbordato 248 naufraghi dalla nave della Guardia Costiera italiana “DICIOTTI” seguendo le istruzioni del MRCC. I sopravvissuti erano stati soccorsi precedentemente durante il giorno dalla ONG SEA EYE, dalla nave mercantile “SEIM BARRACUDA” e dalla stessa “DICIOTTI”.

Tre salvataggi consecutivi, incluso un gommone sul punto di affondare

Alle 5 del mattino di mercoledì, altre imbarcazioni in difficoltà sono state segnalate alla Aquarius dal MRCC. La Aquarius ha soccorso un primo gommone con a bordo più di 100 persone. Subito dopo una seconda imbarcazione in difficoltà è stata individuata nelle vicinanze della Aquarius.

Prima che fosse possibile distribuire i giubbotti di salvataggio a tutti i passeggeri a bordo del gommone, la parte posteriore della imbarcazione si è rotta. L’acqua è entrata rapidamente a bordo scatenando il panico e le persone hanno cominciato a saltare in mare. I team di SOS MEDITERRANEE hanno immediatamente mobilitato tutti i dispositivi di galleggiamento, distribuito i giubbotti di salvataggio e tratto le persone fuori dall’acqua, tra cui un uomo in arresto cardiaco. L’uomo è stato rianimato dalle squadre di soccorso a bordo della Aquarius e poi evacuato in elicottero. Un’altra persona con una caviglia fratturata è stata presa in carico dal team di MSF a bordo della nave.

“Mercoledì, la nave Aquarius ha condotto 4 operazioni in 18 ore: un trasbordo e tre salvataggi. 588 persone sono state salvate. Una operazione è stata particolarmente drammatica. Ieri ci siamo trovati di nuovo di fronte a imbarcazioni incredibilmente fragili, le persone a bordo raramente indossano giubbotti di salvataggio. Abbiamo soccorso normalmente un gommone con 108 persone a bordo e ci siamo preparati a soccorrere un secondo gommone. Prima che la nostra lancia di salvataggio arrivasse sulla scena, l’imbarcazione si è rotta e le persone hanno cominciato a saltare in acqua. C’erano davvero molte persone in acqua. Abbiamo lanciato i mezzi di galleggiamento e stabilizzato la situazione. Le squadre della Aquarius hanno mostrato una grande professionalità in questa situazione molto complessa. Anche se abbiamo fatto tutto quello che potevamo, non potremo mai essere sicuri che tutti siano stati salvati”, ha detto Madeleine Habib, coordinatatrice SAR (Search and Rescue) di SOS MEDITERRANEE a bordo della Aquarius.

Soltanto poche ore dopo, è stata portata a termine una terza operazione di salvataggio, in condizioni climatiche avverse. Tutte le persone sono state tratte in salvo e portate al sicuro a bordo della nave Aquarius. Tutte le operazioni, sia il trasbordo che i salvataggi, sono state coordinate dal MRCC di Roma, che ha comunicato alla nave Aquarius il porto sicuro (port of safety), Vibo Valentia, per lo sbarco dei 588 naufraghi previsto venerdì mattina.

Dall’inizio del 2017, la nave Aquarius ha accolto a bordo 13.127 persone. 10.170 sono state soccorse direttamente dal team di SOS MEDITERRANEE, 2.957 sono state accolte a bordo dopo un trasferimento.

Foto: Maud Veith/SOS MEDITERRANEE

Le immagini del soccorso

SOS MEDITERRANEE opera sulla nave di salvataggio AQUARIUS, un’imbarcazione di 77 metri, in collaborazione con MSF Olanda. L’AQUARIUS ha un equipaggio internazionale: lo staff nautico, una squadra di ricerca e salvataggio (SAR) e personale medico con esperienza. La nave può ospitare sino a 500 persone. Da quando la missione SOS MEDITERRANEE ha preso il via, a fine febbraio, sono più di 23.000 le persone salvate e soccorse a bordo della nave AQUARIUS.
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