SOS MEDITERRANEE è un’organizzazione umanitaria europea per il salvataggio in mare sostenuta dalla società civile. Il Network europeo è composto da associazioni in Italia, Francia, Germania e Svizzera.

Dal febbraio 2016 siamo attivi nel Mediterraneo con la nave di Ricerca e Soccorso AQUARIUS, un’imbarcazione di 77 metri che può ospitare sino a 550 – massimo 750 persone a seconda delle condizioni meteo e marittime. AQUARIUS è gestita in collaborazione con MSF (Medici senza Frontiere) Olanda e a bordo opera un equipaggio internazionale: lo staff nautico, una squadra di ricerca e salvataggio (SAR) e personale medico con esperienza.

Dall’inizio della nostra missione ad oggi sono 18.220 le persone che abbiamo soccorso in mare e 7.426 quelle trasferite a bordo dopo essere state tratte in salvo da altre imbarcazioni, per un totale di 25.646 persone salvate ed accolte a sulla nave AQUARIUS. Tutte le operazioni sono state condotte sotto il coordinamento del MRCC (Maritime Rescue Coordination Centre ) di Roma.

Le operazioni di SOS MEDITERRANEE nel Mediterraneo Centrale sono finanziate unicamente dalla società civile.

Il costo delle attività di ricerca e soccorso in mare è elevato: 11.000 euro al giorno, necessari per pagare il noleggio della nave, il suo equipaggio, il carburante e l’insieme delle attrezzature necessarie per accogliere, nutrire e curare le persone soccorse.

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BLAMING THE RESCUERS: L’AUMENTO DELLE TRAVERSATE E DELLE MORTI NEL MEDITERRANEO NON DIPENDE DALLE ONG

Gli sforzi delle organizzazioni non governative (ONG) per salvare i migranti nel Mediterraneo non fanno aumentare il numero di traversate né le rendono più rischiose.

Questi i risultati dell’indagine “Blaming the Rescuers – Accusare i soccorritori” presentati oggi, 9 giugno 2017, da un panel di esperti fra cui gli autori del rapporto, Charles Heller e Lorenzo Pezzani, fondatori del progetto Forensic Oceanography (parte dell’agenzia di Architettura Forense) di Goldsmiths, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Roma.

L’analisi condotta da ricercatori del Goldsmiths College, Università di Londra, dimostra come le attività di ricerca e soccorso (SAR) compiuti dalle ONG non siano la causa dell’aumento delle traversate nel 2016.

SAR team SOS MEDITERRANEE Ph: Marco Panzetti/SOS MEDITERRANEE